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Tra le mura degli invisibili.

Argentina, Buenos Aires, Villa Soldati – Marzo 2014 – ph Luca Fabbozzo

Guardo fuori dal finestrino, mi sto allontanando dal centro, le case cambiano aspetto, diventano sempre più irregolari, mi sembra tutto bianco, il sole del pomeriggio picchia così forte che le ombre quasi non esistono, tutte le imperfezioni vengono messe a nudo.

40 gradi o poco più, cerco disperatamente un po’ d’ombra per potermi riparare, il sole batte forte, insopportabile, sulla testa. Cammino e sento il calore dell’asfalto sotto miei piedi, vedo solo gruppi di cani che si muovono liberi come se fossero in cerca di qualcosa, provo un po’ di paura, ma vado avanti.

Cani che abbaiano in lontananza, brusii di televisori e discussioni familiari, odore di cibo, carne alla griglia, mi passano di fianco motociclette la gente mi guarda, vedono che non sono della zona, lo percepiscono da come mi muovo, una sensazione di insicurezza mi pervade, provo a non pensarci.

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